di CLAUDIO GIORDANO
Entrare nella classifica dei libri più venduti senza una recensione o un passaggio nei salotti tv che fanno opinione è sicuramente un gran risultato. Se poi si aggiunge che per il libro è nata spontaneamente una sorta di comunity in cui i partecipanti, ossia i lettori, manifestano il loro gradimento al volume con foto e storie sui social, è anche una simpatica curiosità.
Ma andiamo con ordine. Il libro in questione è "Chinaglia per sempre", scritto dal giornalista Francesco Troncarelli e racconta la vicenda sportiva ed umana di Long John, il calciatore che a suon di gol trascinò la banda Maestrelli alla conquista dello scudetto nel 1974 diventando così un vero e proprio mito per i tifosi laziali.
Il volume ha completato la Trilogia degli anni 70 biancocelesti iniziata dall'autore con "Come eravamo" che trattava la nascita del tifo laziale e proseguita con "Caro maestro" libro dedicato a Tommaso Maestrelli, artefice con i suoi insegnamenti di quel trionfo calcistico.
"È iniziato tutto per caso- racconta Troncarelli-, un amico, Gianfranco Laterani, mi ha taggato su Facebook in un selfie che lo ritraeva con il libro su Chinaglia in mano, vedendo questa immagine sulla mia bacheca, altri amici hanno fatto la stessa cosa coi loro libri acquistati in una specie di gara emulativa".
Medici, giornalisti, attori, professionisti di ogni ordine e grado, impiegati vari e a vario titolo e ovviamente anche semplici tifosi, tutti attratti da Chinaglia e dalle sue gesta narrate nelle 200 pagine del libro.
Una testimonianza di interesse e simpatia verso il libro, favorita dalla sua diffusione, il volume infatti ha raggiunto in breve tempo la nona posizione nella TOP 100 Amazon dei libri più venduti ed è già stata pubblicata la seconda edizione.
"Praticamente è stato come quando mangi le ciliegie -ha spiegato l'autore-, una tira l'altra, così è stato per le foto e i selfie, ne sono arrivati talmente tanti che ho addirittura creato una pagina ad hoc su Facebook per pubblicarle".
Tra le tante scattate dapprima in casa o sul posto di lavoro e via via dai luoghi di vacanza che hanno portato "Chinaglia per sempre" praticamente ovunque, tre in particolare hanno battuto ogni record, cioè sono veramente singolari e perciò da mettere in evidenza.
La prima è quella che apre questo articolo. È un selfie ad alta quota su un deltaplano che ritrae un sorridente Alessandro Vannicelli con il libro in mano. Come dire nel cielo biancazzurro brilla una stella, è il Grido di battaglia che domina dall'alto.
L'altra è quella scattata nel luogo più lontano in assoluto ovvero in Sudafrica sulla spiaggia Boulders Beach di Città del Capo famosa per l'unica colonia di pinguini del continente. È opera di Roberto Taglieri che ha voluto "marcare il territorio" con il mito di tutti i laziali.
Last but not least l'immagine realizzata da Gianfranco Lombardi, fedelissimo di Giorgione e tifoso storico del Muretto del 74. Ha preso un tavolino di un bar, l'ha piazzato in mezzo al traffico di viale Marconi, si è seduto e si è messo a leggere il libro.
Praticamente una replica/citazione del famoso Carosello con Ernesto Calindri che reclamizzava il Cynar. Lo slogan diceva "contro il logorio della vita moderna" invitando a bere il brandy a base di carciofo.
Lui invece contro questo logorio che tormenta tutti invita a leggere "Chinaglia per sempre" un antidoto letterario allo stress quotidiano di sicuro effetto. E ha veramente ragione. Il seguito alle prossime foto.




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