venerdì 15 maggio 2026

Mino Caprio racconta Chinaglia per sempre

 di FRANCESCO TRONCARELLI 



Ho chiesto a Mino Caprio di farmi un regalo. Leggere l'ultimo capitolo di "Chinaglia per sempre" il libro che ho scritto sul Grido di battaglia della gente laziale. 

È il capitolo che racconta gli ultimi giorni di Giorgio vissuti a Naples dove morì il primo aprile del 2012. Il capitolo si intitola "The end", la fine.

Accettando con entusiasmo l'invito, il regalo però, Mino Caprio non lo ha fatto solo a me, ma a tutti i tifosi biancocelesti e soprattutto a quelli che amano Long John.

Con la sua voce infatti ha dato un corpo e un anima a un testo che descrive un campione in affanno e che vive lontano dagli occhi e lontano dal cuore da chi gli ha voluto sempre bene, a prescindere.

Con la sua voce calda e intensa ha reso vive delle righe che descrivono momenti difficili e in solitaria di un uomo come tutti noi, con i suoi problemi, con i suoi sogni infranti dagli accadimenti della vita.

Solo lui, attore e maestro di doppiaggio, laziale appassionato e passionale poteva immedesimarsi in un testo rendendolo struggente e suggestivo.

Solo lui poteva trasformare un capitolo di un libro in un monologo che descrive il triste e malinconico "addio alle scene" del calciatore più rappresentativo della storia ultracentenaria della Lazio.

Mino parla e vedi Giorgio. Una magia da palcoscenico meravigliosa. Mino racconta e pensi all'esilio  del campione da innocente senza saperlo, perché la giustizia arriverà quando lui non c'è più.

"Chinaglia per sempre" grazie a Mino Caprio è diventato così un atto unico che ti coinvolge e ti emoziona, che ti arriva dentro il cuore e ti scuote e che vorresti non finisse mai. Eccolo, è tutto da ascoltare... 

giovedì 7 maggio 2026

Paul e Ringo ecco il duetto

di FRANCESCO TRONCARELLI

I Rolling Stones chiamano i Beatles rispondono. Non si è ancora spento l'eco dell'uscita del nuovo brano di Mick Jagger e compagni "Foreign Tongues", notizia rilanciata da siti e media internazionali, che senza soluzione di continuità ne arriva un altra che farà felici gli estimatori di Paul McCartney, mente creativa e ottimo musicista degli indimenticabili Scarafaggi Di Liverpool.

L'ex bello dei Fab Four infatti ha annunciato che ha registrato un duetto con Ringo Starr, l'altro componente della mitica band rimasta nel cuore di milioni di boomers e non solo. Un'accoppiata che i critici, sulla fiducia, sottolineano esplosiva e che dovrebbe rinverdire i fasti e il sound che a suo tempo li rese famosi insieme ai compianti John Lennon e George Harrison.

Intervenendo martedì ad un evento speciale dedicato ai fan agli Abbey Road Studios di Londra, Paul McCartney ha svelato il suo primo duetto in assoluto con Ringo intitolato «Home to Us». Il brano uscirà domani, venerdì 8 maggio, ed è il secondo singolo estratto dal prossimo album di Paul «The Boys of Dungeon Lane» in arrivo a fine mese.

«Home to Us», che vede la partecipazione di Chrissie Hynde e Sharleen Spiteri ai cori, è stato creato attorno a una linea di batteria che Paul ha chiesto a Ringo di registrare per l’album con il produttore Andrew Watt. 

"Ringo era passato in studio e ha suonato un po’ la batteria" ha raccontato Paul, "ho detto così ad Andrew che avremmo dovuto registrare un brano e mandarglielo. Quindi questa canzone è stata pensata interamente per Ringo".

Nello scriverla McCartney si è riferito alle loro origini. Come accade per molte persone e così anche per loro, si parte dal nulla e ci si costruisce da soli. Ringo era di Dingle, ed ha avuto un'adolescenza difficile. Ha raccontato che veniva derubato mentre tornava a casa dopo il lavoro. 

"Ho scritto la canzone partendo da quell’idea e l’ho mandata a Ringo. Lui mi ha rispedito una versione in cui aveva aggiunto solo qualche riga al ritornello ed ho pensato che forse non gli piacesse. L’ho chiamato e mi ha detto che pensava volessi che cantasse solo una o due righe, ma gli ho risposto che mi sarebbe piaciuto sentirlo cantare tutto il brano".

A quel punto i due ex capelloni hanno preso la prima strofa di Paul, la seconda di Ringo e hanno fatto un duetto. Non l'avevano mai fatto sino ad ora, una novità assoluta quindi, a cui si sono aggiunte le voci della Hynde e della Spiteri.

La canzone come detto, fa parte del nuovo attesissimo album di McCartney da solista che esce dopo cinque anni dall'ultima fatica ed è una raccolta di storie mai condivise in precedenza e ricordi personali prima che il mondo impazzisse con la Beatlemania. E "Home to us" si inserisce appieno in questo amarcord artisitico. 

Ora al di là delle valutazioni positive degli addetti su questo progetto comunque interessante data la caratura dei personaggi, la domanda sorge spntanea: riusciranno i nostri eroi a emozionare come una volta? Saranno capaci in due di cantare e suonare per quattro? La risposta a breve. Tempo 24 ore e chi li ascolta potrà giudicare. 

 

 

 

 

 

 

mercoledì 29 aprile 2026

Il diavolo veste sempre Prada

 di GIOIA TRONCARELLI 


Esce oggi in tutti i cinema d'Italia l'attesissimo 'Il diavolo veste Prada 2', sequel del fortunato e iconico film 'Il diavolo veste Prada', che ha segnato un'epoca, soprattutto quella dei Millenial.

La 20th Century Fox è riuscita attraverso una solida sceneggiatura a convincere l'attrice che ha più nomination in assoluto agli Oscar, la versatile Meryl Streep, che è  tornata così a vestire i panni di Miranda. 

A ben 20 anni di distanza quindi, dopo il grande successo del primo film tratto dal romanzo omonimo scritto dalla giornalista americana Lauren Weisberger, le attrici Anne Hathaway ed Emily Blunt e l'attore Stanley Tucci sono nuovamente i protagonisti.

      Il cast con Lady Gaga autrice della canzone del film 

Se nel primo film ci sono state delle brevi apparizioni delle modelle Gisele Bündchen, Heidi Klum e un cameo dello stilista Valentino, in questo ci sarà un'apparizione speciale di Donatella Versace durante la Settimana della moda di Milano, dove sono state girate diverse scene del sequel.

Le aspettative dei fan sono alte, e la speranza è quella di ritrovare le stesse vibes del primo capitale che ad oggi ha ancora diverse scene e frasi iconiche impresse nell'immaginario collettivo.


lunedì 27 aprile 2026

Goodbye Ronettes

 di GIOIA TRONCARELLI

Nedra Talley Ross, ultima supersistite del famoso trio statunitense 'The Ronettes' è venuta a mancare all'età di 80 anni. L'annuncio è stato pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale del gruppo, che negli anni sessanta ha inanellato un successo dietro l'altro. Brani come 'Be my baby', 'Walking in the rain', 'Baby i love you', solo per citarne alcuni, sono tutt'oggi conosciuti e ascoltati dal grande pubblico. 

"È stata una luce per chiunque l'abbia conosciuta e amata. Come membro fondatore delle Ronettes, insieme alle amate cugine Ronnie ed Estelle, la sua voce, il suo stile e il suo spirito hanno contribuito a definire un suono che avrebbe cambiato la musica". Queste le parole che lo staff ha dedicato all'ultima delle Ronettes, nata a New York il 27 gennaio 1946.

Amante fin da bambina della musica tanto da fondare nel'57, insieme alle cugine Ronnie Spector (vero nome Veronica Bennett) e Estelle Bennett il gruppo delle 'The Ronettes' debutta con loro nel mondo della musica con l'album 'Presenting the Fabulous Ronettes' (1964), dal quale ben cinque singoli finiranno nelle classifiche americane.

Grazie alla collaborazione con il produttore Phil Spector (futuro marito della cugina Ronnie), The Ronettes furono l'unica girl band ad essere invitata ad esibirsi con i Beatles, nell'ultimo tour americano del gruppo inglese, nell'estate del 1966.

Nel 2007, Nedra e Ronnie si sono esibite con i loro maggior successi durante la cerimonia per il loro inserimento nella Rock and Roll Hall of Fame. Estelle, malata da tempo, è salita sul palco solo al momento del ritiro del premio, il giusto riconoscimento per il loro contributo alla musica.

Questa è stata loro ultima apparizione insieme, Estelle morirà qualche anno più tardi (2009) Ronnie Spector nel 2022 e ora, con la dipartita di Nedra, cala definitivamente il sipario su un trio di ragazze che ha fatto ballare e sognare con la loro musica, una generazione di giovani in tutto il mondo.

sabato 25 aprile 2026

Salvate il Teatro delle Vittorie

 di FRANCESCO TRONCARELLI


Totò e Anna Magnani lo inaugurarono, Claudio Villa ci trionfò con Granada, Mina esplose qui con Se telefonando, Walter Chiari coi suoi monologhi paralizzò il pubblico, Sordi ci ha ballato il Tuca Tuca con la Carrà, Alberto Lupo ci ha sussurato Parole parole parole e Montessno è stato Fantastico con Celentano "re degli ignoranti".

Eppure tutto questo "ben di Dio" televisivo non è bastato per salvarlo dalla fine. Signore e signori si chiude. Tutto finito. Il Delle Vittorie, tempio del varietà e degli show del sabato sera dell'Italia del boom e degli anni a venire, leggi Austerity, Covid e compagnia varia, cessa per riconsegna delle chiavi.

Come l'alimentari sotto casa, come il falegname all'angolo, come la bottega del vino e oli. Si chiude per vendere. La Rai ha deciso che questo teatro di posa che con i suoi spettacoli e produzioni ha cresciuto generazioni su generazioni, non è più strategico per la realizzazione dei nuovi programmi.

È obsoleto rispetto alle nuove tecnologie e quindi si può cedere al miglior offerente. Le proposte d'acquisto andranno presentate in busta chiusa agli uffici di Viale Mazzini entro il prossimo 22 maggio.

E poi? Chi caccia più soldi se lo pappa e ne farà quel che vuole: supermercato, uffici, magazzino, salone di bellezza, chissà chi lo sa avrebbe detto il Febo Conti della Tv dei Ragazzi di una volta (anche questa archiviata senza un perchè).

Canzonissima, Studio Uno, Milleluci, Fantastico, Scommettiamo che, Al Paradise, roba passata che però quando viene riproposta a Techetechetè con i suoi protagonisti funziona, ma anche i Soliti ignoti di Amadeus e Affari tuoi di De Martino saranno un ricordo.

Che tristezza. che pena. che ignoranza per un pugno di dollari. Ci vorrebbe un Clint Eastwood guidato da Sergio Leone per fermare questo scempio. Si perchè la cultura e la Rai con queste trasmissioni realizzate qui faceva cultura, non si misura in metri quadrati. 

La bella televisione fatta da professionisti (Antonello Falqui, Cesarini da Senigallia, Don Lurio, ecc. ecc.) non può essere dimenticata e gettata alle ortiche. È un patrimonio di tutti, è un bene comune da preservare e semmai da imitare e riproporre alla faccia di Grandi fratelli e Isole di morti di fama.

E il Teatro delle Vittorie dove non a caso fu allestita la camera ardente di Pippo Baudo proprio perchè simbolo della bella televisione. va tutelato. Come il Caffè Greco a via Condotti che ha sì cambiato proprietà ma sarà riaperto come era. 

Ripensateci, non fate harakiri, dimostrate di meritare il posto che occupate. Salvate il Teatro Delle Vittorie da una morte annunciata. Perché nessuno vuole che in questo teatro cali per sempre il sipario.


giovedì 23 aprile 2026

Buondì Motta

 di FRANCESCO TRONCARELLI

Si chiama Edoardo Motta, è alto un metro e 94 e pesa 87 chili ed è nato a Biella è l'uomo del giorno anche se ha solo 21 anni ed è un ragazzino. È l'uomo del giorno perche con le sue parate ha portato la Lazio in finale di Coppa Italia.

Quattro penalty parati, un exploit che ha impressionato e colpito tutta l'Italia sportiva e reso felici i tifosi laziali. La sua impresa lo ha reso popolarissimo improvvisamente ed oggi è sulle prime pagine di tutti i giornali.

Come un attore quando vince l'Oscar o un cantante Sanremo, ma lui ha fatto di più, ha parato 4 rigori diventando l'eroe della New Balance Arena di Bergamo e un meme sui social dove impazzano filmati e foto che lo ritraggono nell'impresa.

La cosa più incredibile che solo un anno fa, il 25 aprile del 2025 esordiva in serie B con la Reggiana e ora, un anno dopo, è il numero uno del calcio di nome e di fatto. 

Idolo della gente laziale pur essendo arrivato per ultimo alla corte di Sarri a gennaio per sostituire Mandas ceduto a sorpresa e quindi a Rima solo per fare da secondo a Provedel, il titolare.

Il caso ha voluto che Provedel s'infortumasse e così il baby portiere si è trovato fra i pali in serie A con la maglia biancoceleste contro il Sassuolo e al debutto in serie A.

Un esordio positivo con tre clean sheet nelle prime tre partite. Il resto è già storia. Con solo sei partite alle spalle fa il fenomeno contro l'Atalanta (eccezionale l"intervento sul colpo di testa di Scamacca a un minuto dalla fine dei supplementari) e la Lazio vola in finale.

Un trionfo tutto da gustare e da condividere con gli altri giocatori che comunque hanno contribuito a raggiungere l'obiettivo, a cominciare dai Giganti della difesa Romagnoli e Gila per proseguire a Taylor e Isaksen che i rigori li hanno segnati al contrario dei bergamaschi.

E che ora dopo una notte di festeggiamenti tutti insieme stanno dicendo, buondì Motta!



mercoledì 22 aprile 2026

Gli Oasis a Roma

 di GIOIA TRONCARELLI

Dopo l'incredibile tour quest'estate con relativa reunion degli Oasis, gruppo britpot dei fratelli Gallagher, si rincorrono da tempo voci di una seconda ondata di concerti in Europa con tappa anche in Italia. Roma e Milano si contendono la data italiana, e per ora sembrerebbe che la città eterna sia in vantaggio. 

Proprio ieri il frontman Liam, che si trova a Roma per una vacanza di qualche giorno nella capitale con la madre Peggy, l'artefice della riconciliazione tra i due fratelli, la compagna Debbie Gwyther e sua madre, durante un foto ricordo con due fortunati fan, pare abbia dichiarato che presto suoneranno qui.

la foto galeotta 
La coppia è riuscita a prenotare al ristorante del rooftoop dell'albergo di Via Veneto dove Liam alloggia, e tra una chiacchierata e l'altra, la signora che è in dolce attesa,  ha detto al cantante che suo figlio si chiamerà come lui.

Ed è in quel momento che il frontman degli Oasis si è sbottonato, lasciandosi sfuggire che "presto suoneremo qui!".

Molti sono convinti che il concerto si farà al Circo Massimo, ormai luogo sdoganato in questi ultimi anni per i grandi concerti (da Travis Scott ai Guns N' Roses passando per Bruce Springsteen, Vasco Rossi, Ultimo e Renato Zero).

Non resta quindi che attendere, sperando che quelle parole pronunciate durante una foto ricordo diventino prossimamente realtà con un annuncio ufficiale.



Mino Caprio racconta Chinaglia per sempre

  di FRANCESCO TRONCARELLI   Ho chiesto a Mino Caprio di farmi un regalo. Leggere l'ultimo capitolo di "Chinaglia per sempre" ...