venerdì 12 giugno 2026

Colazione con Chinaglia

di FRANCESCO TRONCARELLI

Gruppo di famiglia in un interno. La tavola è imbandita con un bel piatto di cornetti e meringhe. La tazza col cappuccino fumante e i caffè con la miscela migliore sono pronti per essere bevuti.

La serenità domina questo momento conviviale in cui la passione per Long John la fa da padrone. Tutti infatti hanno una copia jn mano di "Chinaglia per sempre", il libro dedicato al Grido di battaglia della gente laziale.

Poteva bastare una copia, del resto sono in famiglia, e invece ognuno ha voluto la sua, per leggerla in tranquillità e per rivivere singolarmente una storia vissuta che racconta il bomber più amato nella storia ultracentenaria della Prima squadra della Capitale.

A ciascuno il suo Chinaglia, perchè se è vero come è vero che Long John è stato un simbolo di riscatto per tutti è anche vero che ciascuno dei suoi amminiratori ha un episodio, un gol, un'emozione particolare diversa dagli altri da ricordare.

C'era una volta la "Colazione da Tiffany" con la meravigliosa Audrey Hepburn, ora c'è la colazione con Giorgio, un film spettacolare su un grandissimo calciatore che è stato girato in bianco e nero ma fa sognare a colori a distanza di anni dall'ultimo ciak, Lazio-Torino 25 aprile 1976.

Che bella questa foto, così semplice ma molto significativa, sembra un'illustrazione di Norman Rockwell per la copertina di The Saturday Evening Post, un olio su tela di Matisse (The dessert) o un'immagine a corredo delle poesie di Guido Gozzano mentre il tempo scorre lento e senza affanni.

Una foto che sa di famiglia, come la Lazio, una grande famiglia allargata che accoglie da sempre tutti quelli che si riconoscono nei suoi valori, classe, rispetto, tifo incondizionato.

E la famiglia di Roberta Palombo è il simbolo di questo amore imcondizionato per la Lazio e per Giorgio Chinaglia, una passione trasmessa di padre in figlio. Papà Paolo, zia Milvia e zia Luisa, eccoli con il loro sorriso a rallegrarci la giornata. Che dolcezza, che spettacolo.

a Fiumicino per accogliere Long  John

E non poteva essere diversamente perchè Roberta faceva parte di quel manipolo di fedelissimi che all'alba del 15 settembre 2013 si presentò a Fiumicino per accogliere il Boeing che dall'America portava a Roma la salma di Long John.

Lei, Antonella Rocchi, Alba Fumanti, Patrizia Cruciani e Fabrizio Fazzini erano lì a dare il bentornato a Giorgione che tornava alla casa del padre (Maestrelli) accompagnato in quell'ultimo viaggio dalla moglie Connie e i figli Giorgio jr, Stephanie e Cynthia.

Una storia incredibile. Una storia di Lazio, una storia di amicizia, storie meravigliose che ti riconciliano con il tuo essere tifoso di un sogno. Come la colazione con Chinaglia. Per sempre.



venerdì 5 giugno 2026

IL CALENDARIO DELLA LAZIO

Ecco il calendario con tutte le partite della Lazio:

1^ GIORNATA: Bologna-LAZIO / 22 agosto


2^ GIORNATA: LAZIO-Genoa


3^ GIORNATA: Udinese-LAZIO


4^ GIORNATA: LAZIO-Milan


5^ GIORNATA: Venezia-LAZIO


6^GIORNATA: LAZIO-Monza


7^ GIORNATA: Juventus-LAZIO


8^ GIORNATA: LAZIO-Parma


9^ GIORNATA: Sassuolo-LAZIO


10^ GIORNATA: LAZIO-Cagliari


11^ GIORNATA: Napoli-LAZIO


12^ GIORNATA: LAZIO-Lecce


13^ GIORNATA: Torino-LAZIO


14^ GIORNATA: LAZIO-Atalanta


15^ GIORNATA: LAZIO-Roma / 13 dicembre


16^ GIORNATA: Frosinone-LAZIO


17^ GIORNATA: Fiorentina-LAZIO


18^ GIORNATA: LAZIO-Inter


19^ GIORNATA: Como-LAZIO


20^ GIORNATA: LAZIO-Bologna


21^ GIORNATA: Monza-LAZIO


22^ GIORNATA: LAZIO-Venezia


23^ GIORNATA: Atalanta-LAZIO


24^ GIORNATA: Cagliari-LAZIO


25^ GIORNATA: LAZIO-Napoli


26^ GIORNATA: Genoa-LAZIO


27^ GIORNATA: LAZIO-Frosinone


28^ GIORNATA: LAZIO-Juventus


29^ GIORNATA: Parma-LAZIO


30^ GIORNATA: Lecce-LAZIO


31^ GIORNATA: LAZIO-Torino


32^ GIORNATA: Roma-LAZIO


33^ GIORNATA: LAZIO-Como


34^ GIORNATA: Milan-LAZIO


35^ GIORNATA: LAZIO-Sassuolo


36^ GIORNATA: LAZIO-Udinese


37^ GIORNATA: Inter-LAZIO


38^ GIORNATA: LAZIO-Fiorentina



martedì 2 giugno 2026

A mano a mano, torna un capolavoro

di FRANCESCO TRONCARELLI

Ci sono brani che nascono in una maniera secondo la creatività di un autore ma poi spiccano il volo verso altri lidi in considerazione di chi li interpreta seguendo le proprie passioni e sentimenti, i suoi sogni e modi di essere.

"A mano a mano" è uno di questi, coinvolgente, malinconico, musicalmente ridondante come il suo essere musicista da partitura classica per Riccardo Cocciante che lo compose, asciutto, travolgente, senza concessioni a gorgheggi e liricismi vari per Rino Gaetano che lo ha reso celebre.

In occasione del quarantacinquesimo anniversario della scomparsa di Gaetano, esce uno speciale progetto discografico in vinile a 45 giri relativo a questo brano, un omaggio a uno dei pezzi più emblematici dell'artista morto a Roma a soli 30 anni un 2 giugno come oggi, del 1981 in un incidente stradale.

Come è noto, la canzone è stata scritta originariamente da Riccardo Cocciante e Marco Luberti nel '78 e poi reinterpretata da Gaetano successivalente diventando un classico del suo repertorio che su Spotify supera in decine di milioni gli ascolti di brani storici come "Il cielo è sempre più blù" e "Nun te reggae più".

Significative le parole di Cocciante al riguardo: "Rino è riuscito a fare suo questo brano, a dargli una nuova dimensione e farne un suo simbolo. Una canzone non deve essere soltanto dell'interprete o dell'autore, deve viaggiare attraverso le vite di chi la canta per diventare altro. Molti non sanno che questo è un mio brano e per me è un piacere immenso che sia diventato, grazie a Rino, un'altra canzone e un'altra proposta di così grande successo".

L'esclusivo 45 giri sarà composto da "A mano a mano" nella versione di Rino Gaetano, che compie anch'essa 45 anni e da "A mano a mano" nella versione tratta da "Istantanea Tour 98" di Riccardo Cocciante. 

Sarà disponibile solo per pochi giorni sullo store ufficiale di Sony Music Italia, dalla mezzanotte del 2 giugno, fino alle 23.59 del 4 giugno. Lo sviluppo grafico del progetto è curato da Ciao, Discoteca Italiana.

La forza di questo brano nasce dall'incontro di due mondi enormi e diversi, la scrittura intensa di Luberti e Cocciante e l'interpretazione libera, viscerale e quasi teatrale di Gaetano.

Due mondi così diversi ma paradossalmente vicini che s'incontrarono nel famoso Q Concert dell'81 in cui gli artisti si scambiarono canzoni e ruoli dando vita a un concerto unico e irresistibile insieme al gruppo dei New Perigeo che li accompagnava.

Cocciante cantava "Aida" e Rino reinterpretava "A mano a mano" e quella collaborazione nata a tavolino diventava nella realtà storia della musica italiana. Cocciante aveva scritto un capolavoro, Rino gli dava un'altra vita che 45 anni dopo merita un'incisione particolare. A futura memoria.


venerdì 15 maggio 2026

Mino Caprio racconta Chinaglia per sempre

 di FRANCESCO TRONCARELLI 



Ho chiesto a Mino Caprio di farmi un regalo. Leggere l'ultimo capitolo di "Chinaglia per sempre" il libro che ho scritto sul Grido di battaglia della gente laziale. 

È il capitolo che racconta gli ultimi giorni di Giorgio vissuti a Naples dove morì il primo aprile del 2012. Il capitolo si intitola "The end", la fine.

Accettando con entusiasmo l'invito, il regalo però, Mino Caprio non lo ha fatto solo a me, ma a tutti i tifosi biancocelesti e soprattutto a quelli che amano Long John.

Con la sua voce infatti ha dato un corpo e un anima a un testo che descrive un campione in affanno e che vive lontano dagli occhi e lontano dal cuore da chi gli ha voluto sempre bene, a prescindere.

Con la sua voce calda e intensa ha reso vive delle righe che descrivono momenti difficili e in solitaria di un uomo come tutti noi, con i suoi problemi, con i suoi sogni infranti dagli accadimenti della vita.

Solo lui, attore e maestro di doppiaggio, laziale appassionato e passionale poteva immedesimarsi in un testo rendendolo struggente e suggestivo.

Solo lui poteva trasformare un capitolo di un libro in un monologo che descrive il triste e malinconico "addio alle scene" del calciatore più rappresentativo della storia ultracentenaria della Lazio.

Mino parla e vedi Giorgio. Una magia da palcoscenico meravigliosa. Mino racconta e pensi all'esilio  del campione da innocente senza saperlo, perché la giustizia arriverà quando lui non c'è più.

"Chinaglia per sempre" grazie a Mino Caprio è diventato così un atto unico che ti coinvolge e ti emoziona, che ti arriva dentro il cuore e ti scuote e che vorresti non finisse mai. Eccolo, è tutto da ascoltare... 

giovedì 7 maggio 2026

Paul e Ringo ecco il duetto

di FRANCESCO TRONCARELLI

I Rolling Stones chiamano i Beatles rispondono. Non si è ancora spento l'eco dell'uscita del nuovo brano di Mick Jagger e compagni "Foreign Tongues", notizia rilanciata da siti e media internazionali, che senza soluzione di continuità ne arriva un altra che farà felici gli estimatori di Paul McCartney, mente creativa e ottimo musicista degli indimenticabili Scarafaggi Di Liverpool.

L'ex bello dei Fab Four infatti ha annunciato che ha registrato un duetto con Ringo Starr, l'altro componente della mitica band rimasta nel cuore di milioni di boomers e non solo. Un'accoppiata che i critici, sulla fiducia, sottolineano esplosiva e che dovrebbe rinverdire i fasti e il sound che a suo tempo li rese famosi insieme ai compianti John Lennon e George Harrison.

Intervenendo martedì ad un evento speciale dedicato ai fan agli Abbey Road Studios di Londra, Paul McCartney ha svelato il suo primo duetto in assoluto con Ringo intitolato «Home to Us». Il brano uscirà domani, venerdì 8 maggio, ed è il secondo singolo estratto dal prossimo album di Paul «The Boys of Dungeon Lane» in arrivo a fine mese.

«Home to Us», che vede la partecipazione di Chrissie Hynde e Sharleen Spiteri ai cori, è stato creato attorno a una linea di batteria che Paul ha chiesto a Ringo di registrare per l’album con il produttore Andrew Watt. 

"Ringo era passato in studio e ha suonato un po’ la batteria" ha raccontato Paul, "ho detto così ad Andrew che avremmo dovuto registrare un brano e mandarglielo. Quindi questa canzone è stata pensata interamente per Ringo".

Nello scriverla McCartney si è riferito alle loro origini. Come accade per molte persone e così anche per loro, si parte dal nulla e ci si costruisce da soli. Ringo era di Dingle, ed ha avuto un'adolescenza difficile. Ha raccontato che veniva derubato mentre tornava a casa dopo il lavoro. 

"Ho scritto la canzone partendo da quell’idea e l’ho mandata a Ringo. Lui mi ha rispedito una versione in cui aveva aggiunto solo qualche riga al ritornello ed ho pensato che forse non gli piacesse. L’ho chiamato e mi ha detto che pensava volessi che cantasse solo una o due righe, ma gli ho risposto che mi sarebbe piaciuto sentirlo cantare tutto il brano".

A quel punto i due ex capelloni hanno preso la prima strofa di Paul, la seconda di Ringo e hanno fatto un duetto. Non l'avevano mai fatto sino ad ora, una novità assoluta quindi, a cui si sono aggiunte le voci della Hynde e della Spiteri.

La canzone come detto, fa parte del nuovo attesissimo album di McCartney da solista che esce dopo cinque anni dall'ultima fatica ed è una raccolta di storie mai condivise in precedenza e ricordi personali prima che il mondo impazzisse con la Beatlemania. E "Home to us" si inserisce appieno in questo amarcord artisitico. 

Ora al di là delle valutazioni positive degli addetti su questo progetto comunque interessante data la caratura dei personaggi, la domanda sorge spntanea: riusciranno i nostri eroi a emozionare come una volta? Saranno capaci in due di cantare e suonare per quattro? La risposta a breve. Tempo 24 ore e chi li ascolta potrà giudicare. 

 

 

 

 

 

 

mercoledì 29 aprile 2026

Il diavolo veste sempre Prada

 di GIOIA TRONCARELLI 


Esce oggi in tutti i cinema d'Italia l'attesissimo 'Il diavolo veste Prada 2', sequel del fortunato e iconico film 'Il diavolo veste Prada', che ha segnato un'epoca, soprattutto quella dei Millenial.

La 20th Century Fox è riuscita attraverso una solida sceneggiatura a convincere l'attrice che ha più nomination in assoluto agli Oscar, la versatile Meryl Streep, che è  tornata così a vestire i panni di Miranda. 

A ben 20 anni di distanza quindi, dopo il grande successo del primo film tratto dal romanzo omonimo scritto dalla giornalista americana Lauren Weisberger, le attrici Anne Hathaway ed Emily Blunt e l'attore Stanley Tucci sono nuovamente i protagonisti.

      Il cast con Lady Gaga autrice della canzone del film 

Se nel primo film ci sono state delle brevi apparizioni delle modelle Gisele Bündchen, Heidi Klum e un cameo dello stilista Valentino, in questo ci sarà un'apparizione speciale di Donatella Versace durante la Settimana della moda di Milano, dove sono state girate diverse scene del sequel.

Le aspettative dei fan sono alte, e la speranza è quella di ritrovare le stesse vibes del primo capitale che ad oggi ha ancora diverse scene e frasi iconiche impresse nell'immaginario collettivo.


lunedì 27 aprile 2026

Goodbye Ronettes

 di GIOIA TRONCARELLI

Nedra Talley Ross, ultima supersistite del famoso trio statunitense 'The Ronettes' è venuta a mancare all'età di 80 anni. L'annuncio è stato pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale del gruppo, che negli anni sessanta ha inanellato un successo dietro l'altro. Brani come 'Be my baby', 'Walking in the rain', 'Baby i love you', solo per citarne alcuni, sono tutt'oggi conosciuti e ascoltati dal grande pubblico. 

"È stata una luce per chiunque l'abbia conosciuta e amata. Come membro fondatore delle Ronettes, insieme alle amate cugine Ronnie ed Estelle, la sua voce, il suo stile e il suo spirito hanno contribuito a definire un suono che avrebbe cambiato la musica". Queste le parole che lo staff ha dedicato all'ultima delle Ronettes, nata a New York il 27 gennaio 1946.

Amante fin da bambina della musica tanto da fondare nel'57, insieme alle cugine Ronnie Spector (vero nome Veronica Bennett) e Estelle Bennett il gruppo delle 'The Ronettes' debutta con loro nel mondo della musica con l'album 'Presenting the Fabulous Ronettes' (1964), dal quale ben cinque singoli finiranno nelle classifiche americane.

Grazie alla collaborazione con il produttore Phil Spector (futuro marito della cugina Ronnie), The Ronettes furono l'unica girl band ad essere invitata ad esibirsi con i Beatles, nell'ultimo tour americano del gruppo inglese, nell'estate del 1966.

Nel 2007, Nedra e Ronnie si sono esibite con i loro maggior successi durante la cerimonia per il loro inserimento nella Rock and Roll Hall of Fame. Estelle, malata da tempo, è salita sul palco solo al momento del ritiro del premio, il giusto riconoscimento per il loro contributo alla musica.

Questa è stata loro ultima apparizione insieme, Estelle morirà qualche anno più tardi (2009) Ronnie Spector nel 2022 e ora, con la dipartita di Nedra, cala definitivamente il sipario su un trio di ragazze che ha fatto ballare e sognare con la loro musica, una generazione di giovani in tutto il mondo.

Colazione con Chinaglia

di FRANCESCO TRONCARELLI Gruppo di famiglia in un interno. La tavola è imbandita con un bel piatto di cornetti e meringhe. La tazza col capp...