di FRANCESCO TRONCARELLI
Teddy Reno oggi entra nella storia della canzone e non solo. Il motivo? Compie 100 anni, un traguardo importante per chiunque che per lui però diventa un primato speciale.
È il prino e unico cantante italiano a diventare Centenario. E scusate se e poco. Nel cinema a raggiungere questo "obiettivo" ci sono state artiste come Franca Valeri, Pia Velsi e Anna Campori la celebre Giovanna nonna del Corsaro nero, ma per le sette note nessuno aveva spento 100 candeline. Sino ad ora.
Nato l’11 luglio 1926 a Trieste da una famiglia dell’aristocrazia austro-ungarica e registrato all'anagrafe come Ferruccio Merk Von Merkenstein diventato poi da artista semplicemente Teddy Reno, ha tutt'ora lo sguardo vispo sotto le folte sopracciglia che nel dopoguerra facevano impazzire le nostre nonne.
Porta sempre il cappello a larghe tese che è diventato da tempo un segno di distinsione e vive nella sua villa immersa nel vetde di Lattecaldo in Svizzera dove risiede con la moglie Rita da anni.
L'aria e l'eleganza sono quelle del viveur che ha girato il mondo, la voce nonostante il passare inesorabile del tempo, ancora calda e avvolgente, capace di intonare brani come "My Way" senza tentennamenti e con tanta grinta.
È stato uno dei divi della canzone in bianco e nero, pplarissimo negli anni Cinquanta come cantante confidenziale e interprete di brani come “Accarezzeme” “Chella là”, “Addormentarmi così” e “Piccolissima serenata”, disco pubblicato in varie lingue che ha fatto il giro del mondo.
Protagonista anche di una trentina di musicarelli e pellicole a fianco di Totò, come il celeberrimo “Totò, Peppino e la malafemmina” (era il nipote dei fratelli Caponi sbarcati a Milano per ravvederlo), Teddy è stato nella sua lunga carriera anche e soprattutto un grande produttore discografico e talent scout.
Ha scoperto e lanciato tramite l’etichetta CGD, Betty Curtis, Johnny Dorelli, Jula de Palma e col festival di Ariccia da lui inventato, artisti come Enrico Montesano, Dino, i Rokes, Claudio Baglioni, Baccini, gli Audio 2 che appunto perdendo la “S” diventavano “Conosciuti” al grande pubblico, secondo la pubblicità della manifestazione e come in effetti è stato.
Una manifestazione canora legata alla cittadina dei Castelli romani, che in sostanza è stato il primo talent italiano e dove è esplosa Rita Pavone, l’irresistibile “Pel di Carota” degli anni 60, divenuta sua moglie e felice compagna di vita, alla faccia delle critiche che piovvero sui due all’epoca del matrimonio dai media e da gran parte dell’opinione pubblica, per la notevole differenza di età.
Naturalmente pur un innamorato dello swing e di Frank Sinatra, conosciuto personalmente durante una tournèe negli Stati Uniti, cantare è sempre stato oltre che un lavoro, una passione, anche se “archiviata” volentieri in piena maturità, per assistere come manager la carriera della Pavone.
I suoi ritorni on pubblico, soprsttutyo in televisione sono stati sempre dei piccoli eventi, che hanno incuriosito sia chi lo ricorda ancora, sia quelli che lo hanno conosciuto attraverso i film scacciapensieri e di cassetta, diventati nel tempo dei propri e veri cult.
Alla sogglia del compleanno Teddy più che un bilacio professionale ha voluto sottolineare la sua pasdione per la consorte: "Ho conosciuto tante donne in gioventù ma Rita è stata ed è l’unico grande amore della mia vita”. Un amore che non si è fermato davanti agli ostacoli che hanno vissuto e che si è rafforzato nel tempo. E ancora oggi e solido più che mai.
A spegnere con lui le 100 candeline infatti ci sarà Rita, la sua Rita, con i loro figli entrambi artisti, una felice ricorrenza familiare nel segno della dolcezza e serenità. E lui, seppur con qualche inevitabile acciacco ma sempre col suo celebre sorriso e i capelli argentati come Tony Bennett, sarà felice di averli vicini come quando era in testa alle classifiche coi suoi dischi. Auguri Teddy!




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