giovedì 9 aprile 2026

Addio Mario Adorf

 di FRANCESCO TRONCARELLI


L'attore svizzero Mario Adorf è morto a Parigi l'8 aprile dopo una bteve malattia. La notizia è stata rilanciata subito dai media internazionali rimbalzando suo social.

E non poteva essere diversamente perchè è stato un grande interprete dalla vasta gamma espressiva e dal ricco repertorio, capace di spaziare da ruoli di spietati mafiosi a queli di uomini al servizio della legge conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

La notizia della scomparsa è stata annunciata dal suo manager Michael Stark al settimanale "Der Spiegel", e poi confermata all'agenzia di stampa tedesca Dpa, la Germania non a caso era la sua patria d'elezione e lì era considerato uno degli attori piu importanti del paese.

Adorf ha recitato in oltre 200 film per il cinema e televisione. Ha lavorato con registi del calibro di Sam Peckinpah, Dario Argento, Luigi Comencini, Carlo Mazzacurati, Franco Rossi, Wolfgang Staudte, Edgar Reitz, Billy Wilder, Volker Schlöndorff, Helmut Dietl, Rainer Werner Fassbinder, Claude Chabrol e Sergio Corbucci. 

Tra le pellicole girate in Italia figurano "A cavallo della tigre" (1961) di Luigi Comencini e "La mala ordina" 1972) di Fernando Di Leo (1972), uno dei numerosi film del genere poliziesco girato a Cinecittà.

Era nato a Zurigo l'8 settembre 1930 da Alice Adorf, un'infermiera tedesca, e dal chirurgo calabrese Matteo Menniti, già sposato, Mario Adorf divenne famoso nel 1957 nel ruolo di un assassino di donne nel film "Ordine segreto del III Reich" di Robert Siodmak.

Successivamente fu spesso relegato a ruoli da cattivo. Ottenne ruoli importanti nelle trasposizioni cinematografiche di opere letterarie come "Il tamburo di latta" (1979) di Volker Schlöndorff, dall'omonimo romanzo di Gunther Grass, e "Il caso Katharina Blum" (1975) diretto da Volker Schlöndorff e Margarethe von Trotta, tratto dal romanzo "L'onore perduto di Katharina Blum" di Heinrich Böll.

Nel 1963  inizia la collaborazione con Antonio Pietrangeli in 'La visita' (1963) e 'Io la conoscevo bene' (1965), poi nel 1965 il veto e proprio boom con partecipazioni in 'Le soldatesse' di Valerio Zurlini, 'Sierra Charriba' di Sam Peckinpah, 'Dieci piccoli indiani' di George Pollock e nella coproduzione internazionale 'La guerra segreta'. 

Nel 1966 è al fianco di Nino Manfredi in 'Operazione San Gennaro' film che diventerà un classico della commediacitaliana, mentre nel 1967 interpreta il falso spettro in 'Questi fantasmi' di Renato Castellani. 

Tra il 1968 e il 1969 recita in due spaghetti western, '…e per tetto un cielo di stelle' e 'Gli specialisti', e nel 1969 appare in 'La tenda rossa' con Sean Connery e Claudia Cardinale. Nel 1970 è protagonista del thriller 'L’uccello dalle piume' di cristallo di Dario Argento.

Negli anni 70 diventa un’icona del poliziottesco italiano: appare in 'La polizia ringrazia', 'Milano calibro 9' e 'La mala ordina', dove interpreta Luca Canali, doppiato da Stefano Satta Flores.

Continua nel genere con 'La polizia chiede aiuto' e 'Processo per direttissima', senza trascurare il cinema d’autore internazionale: tra i titoli più significativi figurano 'Il viaggio a Vienna' di Edgar Reitz (Premio Ernst Lubitsch), 'Il delitto Matteotti' di Florestano Vancini, ''Cuore di cane' di Alberto Lattuada, 'Io ho paura' di Damiano Damiani e 'Fedora' di Billy Wilder.

Negli anni 80 concentra la sua attività sulla televisione, partecipando a sceneggiati di successo come 'La piovra 4', 'Marco Polo', 'Fantaghirò' e 'Il ritorno del piccolo Lord', oltre a numerose produzioni tedesche.

Riprende anche l’attività teatrale e si cimenta come cantante, conduttore televisivo, scrittore e doppiatore, prestando la voce al drago nel film 'Dragonheart'.

Adorf è stato sposato con l’attrice Lis Verhoeven, da cui ha avuto la figlia Stella, anch’essa attrice. Dal 1985 era sposato con Monique Faye, con cui conviveva già dalla fine degli anni Sessanta. 

Ha vissuto a lungo a Mayen, in Germania, che nel 2001 gli aveva conferito la cittadinanza onoraria. Dal 2004 era membro onorario dell’Alemannia Aquisgrana e nel 2010 aveva ricevuto una laurea honoris causa dall’Università di Magonza. 

Aveva 95 anni ma la sua popolarità era rimasta immutata col passare del tempo a conferma delle sue qualità artistiche e del suo inconfondibile carisma che lo aveva reso celebre.


Nessun commento:

Posta un commento

Addio Mario Adorf

  di FRANCESCO TRONCARELLI L'attore svizzero Mario Adorf è morto a Parigi l'8 aprile dopo una bteve malattia. La notizia è stata ril...