di FRANCESCO TRONCARELLI
Sinner conquista il Masters 1000 di Monte-Carlo (il primo grande titolo in carriera sulla terra rossa) e torna n. 1 al mondo grazie alla vittoria su Carlos Alcaraz con il punteggio di 7-6, 6-3 in 2 ore e un quarto di gioco.
Il 27esimo titolo (uno in più di Alcaraz), vale la 67esima settimana di nuovo sul trono del tennis (una in più di Alcaraz). Un successo – 7-6, 6-3 in due ore e 15 minuti – faticoso per la tensione che aleggiava sul campo centrale del Principato, mischiata a un vento fastidioso e infingardo. Gli ingredienti per un match dai tanti errori, dagli alti e bassi. Gli acuti dei due campioni spezzati da stecche improvvise. E una lotta punto su punto. Che Sinner ha portato dalla sua parte grazie a due fattori.
Il primo è stato sicuramente il servizio, decisivo in particolare nel tie-break nel primo set. Alcaraz in risposta ha avuto poche chance. Ma il secondo è stato l’aspetto mentale. Il più grande pregio di Sinner, l’aspetto in cui è sicuramente più forte del suo rivale, ma che spesso nei testa a testa era venuto a mancare.
Oggi, invece, mentre lo spagnolo si innervosiva, l’azzurro rimaneva solido e concentrato. Freddo fino al completamento della rimonta nel secondo set e poi fino al traguardo. Un’imponente iniezione di fiducia.
“Oggi abbiamo espresso un livello molto alto entrambi, viste le condizioni del vento che continuava a cambiare direzione- ha dichiarato il neo campione- Nel secondo set, dietro di un break, ho cercato di rimanere lì mentalmente. È un altro risultato incredibile. Ritornare numero 1 è importante per me, ma la classifica è secondaria. Sono contento di aver vinto finalmente un torneo importante".
Con questa vittoria, il quarto Masters 1000 consecutivo, Sinner torna numero 1 al mondo, scavalcando proprio Alcaraz.


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